La Tecnologia del Biofrequency

La Tecnologia del Biofrequency.

Cosa e’ e cosa fa il Biofrequency.

L’energia del Biofrequency genera Onde Scalari, o Zero Point Energy.

Chi volesse approfondire puo’ visionare questa tecnologia innovativa in calce all’articolo.

Il biofrequency avvolge di Energia Scalare (Zero Point Energy) tutta l’abitazione e tutti coloro che vivono all’interno del suo campo di azione.

Ed essendo in armonia con il campo magnetico terrestre, e con quello del nostro cuore armonizza sia le persone che gli animali che le piante.

Ecco perche’ il BIOFREQUENCY si definisce un ARMONIZZATORE AMBIENTALE.

L’energia scalare è simile ad un campo di un’onda e tende a riempire l’ambiente. E ‘capace di passare attraverso gli oggetti solidi senza perdita di intensità. L’effetto di scalare l’energia è cumulativa, diventa più forte con il tempo. L’energia scalare è in grado di imprimersi sul DNA umano.

Queste onde costituiscono una sorta di oceano di energia infinita, e tutti quindi ne possiamo beneficiarne, su tutti i fronti della nostra vita, dal settore psichico sino a quello fisico.

Il Biofrequency NON TRASFERISCE alcun tipo di informazione che sia contrastante a tutte le forme di vita.

Perche’?

Chi trasporta le informazioni?

E’ il Vettore dell’energia elettrica, con la sua portante carica di fasci di energia che trasporta informazioni.

Come le onde elettromagnetiche della TV, della RADIO, degli Smartphone, della ADSL, del wifi ecc.

La portante elettrica gestisce e fa da veicolo alle informazioni contenute nella sua emissione.

Ecco il pericolo derivato.

Invece il Biofrequency non ha e non genera nè Campo Elettrico nè Campo Magnetico.

Il Biofrequency è  totalmente assente di qualsiasi induzione elettromagnetica, non avendo ne’ batterie ne’ circuiti elettronici ne riceventi ne emettenti, e non deve essere connesso alla rete elettrica, non ha infatti ne prese ne spine.

In figura vediamo le 2 oscillazioni del campo magnetico e del campo elettrico.

Invece il Biofrequency genera ONDE SCALARI

E’ un prodotto fisico, materiale, che per come e’ stato inventato, generato costruito ed evoluto e’ l’unico prodotto al mondo capace di generare energia di milioni di Bovis costantemente e senza perdite o modifiche nel tempo,

Il suo lavoro si puo’ verificare tramite due analisi che tutti possono osservare.

La prima e’ che lavorando sull’acqua la trasforma, e la rende salubre e buona da bere, trasformando la molecola del calcare in micromolecola evitando per sempre tutti i fastidi ed i costi derivati dalle incrostazioni.

La seconda e’ di generare acqua alcalina, fonte si salute per tutte le cellule.

Poi vi sono azioni in cascata e non rilevabili se non tramite analisi specifiche.

Funzioni del Biofrequency nel campo energetico: >> segui

Ma che tecnologia usa allora il Biofrequency?

Il Biofrequency usa la tecnologia delle generazione delle onde scalari  per offrire la Risonanza di Schumann a tutte le persone, piante ed animali.

È una generazione di 5° dimensione, non lineare, le onde stazionarie non hertziane.

Invece di essere concentrato in fasci o che corre lungo i fili,  tende a riempire ed a saturare l’ ambiente.

Potrebbe essere normale non avere sentito parlare di campi scalari, ma sono ben noti in astrofisica, geologia, e idrodinamica.

L’energia scalare si crea quando due onde elettromagnetiche comuni si riuniscono da due vettori opposti convergenti.

Quando i vettori di energia si incontrano, le frequenze uguali si annullano a vicenda lasciando una forma statica o stazionaria di energia e di frequenza zero – questo è il campo energetico denominato Scalar Zero Point.

E la costruzione del Biofrequency effettua proprio questo.

Una parte convoglia l’energia cosmica e la accelera indirizzandola al centro del Biofrequency.

Un’altra parte convoglia l’energia tellurica e la accelera indirizzandola sempre al centro del biofrequency.

Le due Energie si scontrano, si armonizzano e si espandono all’esterno sino a saturare grandi spazi.

Ecco il funzionamento del Biofrequency di 5° Dimensione alla portata di tutti qui’ nella 3° dimensione

I Campi scalari esistono fuori del tempo e dello spazio relativo.

L’energia scalare non  si irradia come onda, ma si espande verso l’esterno in cerchi di energia.

L’ energia scalare non si deteriora nel tempo o dalla distanza dalla sorgente.

È illimitata e capace di passare attraverso la materia solida.

Questa energia ha la capacità di trasportare dati, è un enorme potere.

Lo spazio che l’energia scalare occupa non è un vuoto, ma comprende una rete di campi armoniosamente equilibrata.


Corrado Malanga la spiega cosi’ >>

https://alienabductionsblog.files.wordpress.com/2017/08/evideon-a-432-hz.pdf


L’energia scalare non può essere misurata con strumenti moderni che sono progettati per misurare le frequenze hertziane energia e lunghezze d’onda.

Tuttavia, il suo effetto sugli oggetti possono essere sorprendentemente dimostrati con la fotografia Kirlian o Gas Discharge Visualization.

 

Spiegazioni:

Chi l’ha scoperta?

Nikola Tesla e Albert Einstein

Nikola Tesla si puo’ affermare di essere stato il padre delle Onde Scalari ed ha dimostrato l’esistenza dell’energia scalare sin dal 1899.

Einstein ha riconosciuto l’esistenza di questa forma di energia nel 1920.

Il nome che Tesla ha definito per questo nuovo tipo di energia è stata “Energia Scalare” o “Zero-Point Energy” o “Energia Radiante”.

Cosa sono i Campi scalari, onde scalari, l’energia scalare, & Zero Energy Point?

Abbiamo familiarita’ con le comuni forme di energia come luce, calore, suono, e l’elettricità.

Questi tipi di energia hanno entrambi delle particelle e le proprietà ondulatoria, e possono essere misurati in termini di ampiezza e frequenza.

Sono conosciuti come onde trasversali.

Il magnetismo è un campo di energia che circonda un movimento in corrente elettrica, e può essere rilevato dal suo effetto sui metalli conduttivi.

Ma e’ conosciuto anche il Campo Magnetico Terrestre nel quale siamo nati, e senza di esso non vi sarebbe alcuna forma di vita conosciuta. Grazie al campo magnetico terrestre le nostre cellule ricevono costantemente la sua energia.

Questa in figura e’ l’energia del Campo Magnetico Terrestre.

In alto il Polo Nord con polarita’ Negativa ed in basso il Polo Sud con polarita’ Positiva.

Estratto su cosa sono e come si propagano le Onde scalari.

https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/scienza_e_fisica_quantistica/l-etere-dopo-tesla-l-ipotesi-delle-onde-scalari:
Secondo i calcoli e le idee di Bearden le onde scalari, che si propagherebbero longitudinalmente – e non trasversalmente come le onde elettromagnetiche – modulandosi lungo la direzione verso cui si propagano e cioè lungo l’asse del tempo, possiedono proprietà straordinarie che le ben conosciute onde vettoriali dell’elettromagnetismo non hanno. Esse possiederebbero gradi di libertà multi-dimensionali in cui muoversi, mentre la velocità della luce non sarebbe più una costante ma sarebbe solo una funzione dell’intensità del flusso di cariche, ovvero della magnitudine del potenziale elettrostatico che può essere prodotto da un vuoto senza materia ma carico elettricamente.
Gli studi di Bearden sulle onde scalari comportano calcoli molto complessi e una totale revisione della teoria sia classica che relativistica dell’elettromagnetismo che non esplorando abbastanza cosa si cela dietro la natura scalare delle forze elettriche, fornirebbe una spiegazione parziale della realtà ma non la spiegazione di tutta la realtà. Bearden e altri ricercatori nel campo della fisica del “campo scalare” stanno tentando di sviscerare la matrice da cui emerge la realtà della materia e dell’energia, una realtà che ci direbbe che l’universo come lo conosciamo non sarebbe altro che creazione prodotta da particelle virtuali del vuoto messe in moto da qualche stimolo esterno. Il segreto starebbe allora nell’ideare strumenti in grado di innescare e poi imbrigliare certi potenziali elettrostatici, tramite i quali si otterrebbe una quantità di energia inimmaginabile e senza limiti.
Questa energia, quella che si esplica tramite le onde scalari, non sarebbe altro che il risultato di fluttuazioni della cosiddetta “energia di punto zero del vuoto” che altri fisici come Hal Puthoff e Berhardt Haishhanno studiato in un ambito più classicamente accademico. Del resto, dell’esistenza di quest’energia ne fu fornita prova già da tempo dal fisico olandese Hendrik Casimir con un famoso esperimento con cui si mostrò che ponendo due lastre molto vicine queste esperimentano una forza di attrazione causata da un vuoto non passivo. Eppure i fisici contemporanei, che hanno dovuto prendere atto di certe inaspettate manifestazioni della natura, continuano a ignorare l’importanza del vuoto proprio perché sanno che le proprietà del vuoto possono far crollare completamente l’attuale edificio della fisica, non per il modo in cui esso è costruito in sé – dal momento che esso è rigorosamente fondato seppure con una madornale lacuna di base – ma per il fatto che si tratta di un “castello in aria” quasi completamente decontestualizzato dalla realtà più autentica del cosmo.
In poche parole, ciò che appare in natura non è esattamente ciò che è realmente, essendo la base del tutto situata in un “regno” che si trova fuori dal nostro normale dominio spaziotemporale e lontano dalle nostre normali percezioni sensoriali. Nel contesto della teoria del campo scalare, che comunque non ha ancora raggiunto livelli di formalizzazione matematica pari a quello della relatività, moltissimi fenomeni, definiti impossibili, possono accadere: velocità superiori a quella della luce, l’esistenza di altri universi e di altre dimensioni, fenomeni caratterizzati da “non-località” come già previsto mezzo secolo fa dagli studi quantistici del grande fisico britannico David Bohm e che comportano l’esistenza di un universo interconnesso nell’ambito di un grande “ordine implicato”, la possibilità di alterare lo stesso campo gravitazionale, e perfino i fenomeni paranormali e le manifestazioni di Ufo.

Come e’ spiegato scientificamente?

Dal principio di indeterminazione di Heisenberg deriva che il vuoto è permeato da un mare di fluttuazioni quantistiche che creano coppie di particelle e anti-particelle virtuali che si annichilano in un tempo inversamente proporzionale alla propria energia. Il contributo complessivo all’energia del vuoto risulta così diverso da zero e pari a
dove h è la costante di Planck e  è la frequenza di un generico modo di vibrazione associabile alla lunghezza d’onda materiale delle particelle virtuali.
Integrando rispetto allo spazio tutti i contributi dati dalle fluttuazioni quantistiche a tutte le energie e lunghezze d’onda si ottiene una quantità di energia enorme per unità di volume. Dal momento che l’energia produce gravità essa dovrebbe contribuire a determinare in modo significativo il valore della costante cosmologica che invece risulta di entità molto esigua.
Nella teoria quantistica dei campi, il termine energia di punto zero è sinonimo di energia del vuoto. L’esistenza di una energia non nulla associata al vuoto è alla base dell’effetto Casimir, previsto nel 1947 e confermato sperimentalmente. Altri effetti derivanti dall’energia di punto zero sono la Forza di van der Waals, lo spostamento di Lamb-Retherford, la spiegazione dello spettro di radiazione di corpo nerodi Planck, la stabilità dello stato fondamentale dell’atomo di idrogeno dal collasso radiativo, l’effetto delle cavità di inibire o aumentare l’emissione spontanea di fotoni dagli atomi eccitati e la radiazione di Hawking responsabile dell’evaporazione dei buchi neri.
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Quindi un prodotto unico, con tutte le funzioni per far vivere bene e meglio tutte le persone.

Guarda la storia del Biofrequency. https://www.biofrequency.it/la-storia-del-biofrequency-2/